Democratici di centro

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18 luglio 2010 - Serata conviviale DdC

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Venerdì 16 luglio 2010 alle ore 20.00 presso la Sala Caves - Valdragone, si é tenuta una serata conviviale per chiudere la campagna di adesione 2010 al Movimento dei Democratici di Centro (DdC).Alla serata hanno partecipato oltre 130 persone.
Durante la serata sono state raccolte firme per il referendum abrogativo, promosso dall'Associazione Micologica per l'abrogazione della legge 5 Maggio 2010 n° 82 – “Modifica della legge 21 Gennaio 2004 n° 6 – Inalienabilità dei terreni di proprietà pubblica e disciplina delle permute”.
Alla serata ha partecipato come ospite una delegazione del Movimento degli Euro Popolari per San Marino.
Durante la serata é intervenuto il Coordinatore del Movimento dei Democratici di Centro Marco Podeschi che ha fatto il punto sull'attuale fase politica e ha fatto un bilancio dell'attività del Movimento e del progetto di centro portato avanti.

"Il Paese sta vivendo una fase molto complessa nella propria vita economia e sociale. I segnali di una crisi molto profonda nell'economia sammarinese sono evidenti, come é evidente l'incapacità del Governo e della maggioranza di fare fronte ai segnali di difficoltà con provvedimenti efficaci ed equi.Si governa alla giornata, sperando in mutamenti di fronte nel rapporto italo sammarinese e gli annunci venuti in queste ore dal Governo sulla prossima manovra economica sono molto preoccupanti. Aumento delle tasse, aumento delle tariffe, riduzione dei dipendenti nella Pubblica Amministrazione, nessun sostegno reale alle imprese in difficoltà, sono i messaggi dati al Paese che al rientro dalle ferie estive si troverà una bella "sorpresa" confezionata dal Governo. Sono necessarie soluzioni serie, all'altezza dei problemi e non politiche raffazzonate e rimediate. Il Movimento dei Democratici di Centro continuerà con fermezza la propria azione politica di movimento di centro per fare un'opposizione ferma e senza sconti. Siamo consapevoli delle difficoltà alle quali andremo incontro. La politica deve dare delle risposte. Nel nostro ruolo di forza di centro stiamo lavorando alacremente per costruire un progetto politico di centro moderno e moderato che abbia la capacità progettuale e politica di rilanciare il Paese. E' chiaro ormai, anche agli stessi componenti della maggioranza e del governo che un'esperienza politica é terminata, un'esperienza che in pochi rimpiangeranno e ricorderanno una volta terminata".

 

30 giugno 2010 - IN RICORDO DI CLARA. A vent’anni dalla scomparsa di Clara Boscaglia una serata pubblica per ricordarne la figura

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A vent’anni dalla scomparsa della indimenticabile figura di Clara Boscaglia, un gruppo di membri del Consiglio Grande e Generale ed alcuni amici intendono organizzare un momento di riflessione per dare il proprio contributo nel ricordarne il pensiero, le azioni, l’impegno profuso disinteressatamente al servizio del nostro Stato.

Proprio per questo verrà organizzata una serata pubblica, il 22 luglio 2010 presso la sala del Castello di Domagnano, secondo un programma che verrà reso noto.
L’obiettivo dell’incontro è sottolineare, attraverso le testimonianze di chi ha potuto conoscere Clara nel suo impegno quotidiano, quanto siano attuali i suoi insegnamenti e quanto sia necessario per chi opera in politica ispirarsi a una figura che di fatto è tra le personalità più significative della storia contemporanea di San Marino.

I promotori:

Bartoletti Federico, De Biagi Pier Roberto, Loris Francini, Gasperoni Cesare Antonio, Ghiotti Renzo, Lonfernini Giovanni, Lonfernini Lorenzo, Lonfernini Settimio, Marcucci Gian Marco, Mazza Orazio, Menicucci Pier Marino, Mina Oscar, Mularoni Pier Marino, Podeschi Claudio, Podeschi Marco, Ragini Giovanni, Ragini Giuseppe, Rossi Ottaviano, Selva Nicola, Ugolini Giovanni Francesco.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Giugno 2010 21:18
 

29 giugno 2010 - Dibattito Banca Centrale

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I Democratici di Centro al termine del dibattito a seguito del riferimento del Governo circa la situazione di Banca Centrale hanno presentato un Ordine del Giorno teso a sottolineare il ruolo che Banca Centrale riveste a garanzia dell’intero sistema bancario e finanziario, attraverso la necessità di riavviare il  processo di consolidamento di Banca Centrale avviato nel 2005 ed interrotto ad inizio 2010.

I DdC ritengono, infatti, chela nomina del Presidente di Banca Centrale – peraltro sollecitata dallo stesso Consiglio Direttivo di Banca Centrale - rappresenti uno snodo rilevante rispetto alle criticità che attanagliano il nostro sistema bancario e finanziario.

Proprio per questo abbiamo - tramite l'Ordine del Giorno presentato - invitato il Segretario di Stato per le Finanze ad avviare celermente un tavolo di confronto aperto a tutte le forze consiliari, al fine di giungere a una nomina condivisa con un profilo adeguato a sostenere l’intero sistema ad affrontare le difficoltà del momento.

Si trattava di una proposta all'insegna della responsabilità' e del buon senso che purtroppo, come in altri casi, è stata rigettata dalla maggioranza sempre più afflitta dall'esigenza di trovare conferme per dimostrare a se stessa di essere tale.

Con questo episodiosi allunga l'elenco delle occasioni perse in cui la politica avrebbe potuto trovare soluzioni condivise e che - stando sempre alle parole del Segretario di Stato Valentini - rappresenta un passaggio che con pio' essere slegato rispetto alle vicende relative al contenziosoaperto con la Repubblica d'Italia.

Il timore é che una rilevante istituzione del nostro Paese rimanga senza guida per le pastoie interne alla maggioranza, ancora ferma a ragionare su i profili, mentre il settore finanziario é in grave difficoltà e Banca Centrale si appresta, stando a quanto detto ieri da Valentini, a varare la riforma della governance senza avere un presidente.

Dopo una presidenza “lampo” ora si apre un vuoto istituzionale che è già oggi superiore alla durata della presidenza Reggia.

Cosa ci attende è difficile dirlo.

E’ imbarazzante per uno Stato essere esposto al pubblico ludibrio a causa dell’incapacità del governo e della maggioranza che lo sorregge a prendere una decisione.

I DdC intendono manifestare pubblicamente il proprio sconcerto per un dibattito che si è chiuso senza un nulla di fatto, con l’unilaterale ammissione del Governo, del Segretario di Stato per le Finanze di non riuscire a trovare un rapporto con il governo italiano e con le autorità di vigilanza italiane.

Banca Centrale della Repubblica di San Marino

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Giugno 2010 21:58
 
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